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Cocktail bar per eventi: non basta preparare buoni drink

· di BME Group

Bartender che versa un distillato in un bicchiere al banco bar
Immagine illustrativa

Preparare un ottimo cocktail per quattro persone non è la stessa cosa che servire decine di ospiti durante un evento.

Le ricette possono essere identiche.

Il lavoro no.

Il tempo diventa parte della qualità

Un cocktail può essere tecnicamente perfetto e arrivare troppo tardi.

Negli eventi la qualità comprende anche la capacità di mantenere il servizio fluido.

Una carta infinita non sempre aiuta

Offrire moltissime opzioni sembra un vantaggio.

In determinate situazioni può diventare il contrario.

Più ingredienti, più preparazioni e più variabili aumentano i tempi.

Il banco è una postazione di lavoro

Bottiglie, ghiaccio, strumenti e materiali devono essere raggiungibili senza movimenti inutili.

In un servizio intenso anche pochi secondi risparmiati su ogni preparazione diventano importanti.

Il rifornimento non può interrompere l’esperienza

Bevande, ghiaccio e materiali di consumo finiscono.

Il servizio deve essere organizzato affinché il rifornimento avvenga senza bloccare continuamente il banco.

Analcolico non significa secondario

La proposta analcolica è ormai parte normale di un cocktail bar.

Un evento con un pubblico ampio dovrebbe considerarla fin dall’inizio.

Un buon cocktail bar sembra semplice

Quando tutto è organizzato bene, l’ospite vede una cosa molto lineare: arriva, ordina, riceve il drink e torna all’evento.

Tutto ciò che rende possibile quella semplicità rimane dietro al banco.

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